I Parchi della Basilicata: Parco Gallipoli Cognato
 

ALTRA BASILICATA I PARCHI

Parco Regionale Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane

Sede: Accettura (MT) Località Palazzo - Tel e Fax: 0835/675015
REGIONI: Basilicata - PROVINCE: Potenza, Matera

ll Parco Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane ha un'estensione di 27.027 ettari compresi entro i confini dei comuni di Accettura, Calciano ed Oliveto Lucano in provincia di Matera, e Castelmezzano e Pietrapertosa in provincia di Potenza. Il territorio, che include la foresta di Gallipoli Cognato (4.200 ettari) , il bosco di Montepiano e le zone delle Piccole Dolomiti Lucane, è caratterizzato da un paesaggio dai caratteri spiccatamente alpini, ricco di foreste formate da alberi secolari di cerro, a volte di dimensioni imponenti. Sono inoltre presenti, il carpino bianco, gli aceri, le carpinelle, il frassino, il leccio , il castagno, il tiglio, l' olmo ecc. E' presente inoltre una specie esclusiva di queste zone:l'Onosma Lucana. L' avifauna è rappresentata dal nibbio reale, dal gheppio, dal falco pellegrino. Tra i mammiferi sono presenti tipiche specie appenniniche, come il cinghiale, il lupo, la volpe, il tasso, l'istrice, il gatto selvatico, la lontra. Difficilmente avvistabile la testuggine di Herman, una piccola tartaruga dalla corazza a macchie gialle. Complesse vicende tettoniche hanno modificato la geomorfologia del paesaggio delle Dolomiti lucane facendo assumere alle rocce di arenaria, nate in fondo al mare 15 milioni di anni fa, forme fantastiche, chiamate con nomi quali l'aquila reale, l'incudine, la grande madre, la civetta. Si tratta delle più sconcertanti guglie di pietra del Sud Italia.
E' possibile godere della vista di scorci estremamente suggestivi raggiungendo i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa posti a oltre 1.000 metri. Meritano di essere visitati i suggestivi borghi, ricchi di storia e d’arte, come l’antichissimo paese di Calciano, o il centro fortificato di Pietrapertosa, l'antica Pietraperciata (ovvero pietra forata, per una grande rupe forata).
Per gli escursionisti l' Ente Parco ha predisposto 27 itinerari , 4 vie di arrampicata su roccia con difficoltà fino al IV grado e 13 itinerari per mountain bike, percorribili anche a cavallo.
Di grande interesse le feste patronali e riti ritenuti paganeggianti come i culti arborei legati alle tradizioni dei maggi; celebrati ad Accettura, Oliveto Lucano, Pietrapertosa e Castelmezzano, rappresentano l'unione tra un albero ad alto fusto, un Cerro, ed una Cima, la regina del bosco, solitamente un agrifoglio. I due alberi vengono tagliati e trasportati in paese, ove si provvede al loro "matrimonio", ovvero all'unione tra il tronco e la chioma.
Tra le strutture di supporto alla visita, la principale è in località Palazzo, nel Comune di Accettura, dove un monastero la cui origine risale al secolo XI raccoglie un museo naturalistico, una sala congressi, numerosi spazi destinati a laboratorio (laboratorio di falegnameria, laboratorio per le erbe officinali, laboratorio apicoltura, laboratorio lavorazione del latte), un bar ristoro, una olfattoteca; gli antichi orti del monastero ospitano oggi il vivaio forestale, parte del quale destinata ad orto botanico (con una sezione dedicata alle erbe officinali) e ad ecomuseo. A poca distanza si trova inoltre il centro visita di Pian di Gilio che ospita uno spazio espositivo per gli ungulati ed un laboratorio veterinario per la fauna selvatica, oltre ad una foresteria per studiosi e ricercatori. Ad Accettura è stato inoltre realizzato il Museo dei Culti Arborei, al fine di offrire a studiosi ed appassionati un quadro della gamma dei culti arborei che così profondamente caratterizzano quest’area e poche altre zone nel bacino del Mediterraneo.
Di interesse archeologico i resti della fortificazione di una antichissima città lucana del IV – VI secolo a.C. sulla sommità del Monte Croccia.