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MARATEA - Festa di San Biagio

La storia di San Biagio

La tradizione racconta che nell'anno 732 una nave con a bordo un gruppo di profughi provenienti dalla lontana Armenia fu sorpresa da una furiosa tempesta al largo delle coste di Maratea e trovò riparo nei pressi dell’isolotto di Santo Janni.
La nave trasportava, all’interno di un'urna di marmo bianco, le reliquie di San Biagio Vescovo e Martire sottratte alla furia della persecuzione iconoclasta.
Finita che fu la tempesta, una forza misteriosa impediva alla nave di riprendere la navigazione e questo fu interpretato dai marinai come un segno divino che indicava che le reliquie fermassero il loro cammino a Maratea.
Dall'arrivo di S. Biagio a Maratea fino ai nostri giorni il destino di Maratea è strettamente legato al Santo Patrono.
Il 21 maggio del 1626 circa 160 banditi terrorizzarono Maratea. Dopo una cruenta battaglia ci fu la fuga dei banditi e tutti si sorpresero perché nessun marateoto era rimasto ferito; cosi si mostrarono grati al loro Santo Protettore e con sinodale conclusione restò stabilito che in ogni anno, ed in perpetuo, il giorno ventuno del mese di Maggio, si facesse una processione in onore di S.Biagio.

La Festa di S.Biagio nella sua lunga storia ha avuto varie modifiche seguendo le vicissitudini amministrative tra Maratea di “suso” e Maratea di “giuso” arrivando fino ai nostri giorni come il più importante appuntamento religioso e non solo di Maratea. La festa entra nel pieno dei festeggiamenti il primo giovedì di maggio, quando la Statua argentea del Santo, coperta da un manto color porpora, parte dalla omonima Basilica portata in solenne processione dai confratelli della Congrega di San Biagio, per raggiungere il borgo di Capo Casale, dove viene scoperta e vestita delle insegne episcopali. Con la consegna delle Chiavi della Città di Maratea da parte del Sindaco, il Santo entra a Maratea dove resterà fino alla domenica mattina quando una folla festante e numerosa lo riaccompagnerà in processione fino alla sua cappella all’interno della Basilica, sul Monte a Lui intitolato.